Scuola, da settembre 2025 cosa cambia: stop ai cellulari, condotta più pesante e Maturità rivista

Scuola, da settembre 2025 cosa cambia: stop ai cellulari, condotta più pesante e Maturità rivista

Scuola, da settembre 2025 cosa cambia: stop ai cellulari, condotta più pesante e Maturità rivista

Dal prossimo anno scolastico 2025/2026 arrivano regole più stringenti sull’uso degli smartphone, un nuovo peso al voto di condotta e piccoli ritocchi alla Maturità. Ecco, in modo chiaro, cosa devono sapere famiglie, studenti e docenti.

Stop ai cellulari (anche alle superiori)

Dal primo giorno di scuola l’uso del cellulare durante le lezioni sarà vietato in tutti gli ordini di scuola, superiori comprese.

  • Il divieto riguarda l’uso, non il possesso: il telefono si potrà portare, ma resterà in tasca o in apposite custodie/armadietti per tutto l’orario scolastico.

  • Restano possibili deroghe didattiche: il docente può autorizzarne l’impiego per attività specifiche (ricerche, laboratori, verifiche digitali).

  • Le scuole stanno predisponendo soluzioni pratiche (porta-smartphone in classe, armadietti, custodie sigillabili) per rendere la norma più semplice da applicare.

Perché questa scelta? L’obiettivo dichiarato è ridurre distrazioni e conflitti in aula, favorendo attenzione e benessere. La gestione delle emergenze resta garantita dai canali scolastici ufficiali.

Condotta: cosa succede con 5 o 6

Il voto di condotta torna al centro della valutazione del comportamento, con effetti concreti sull’ammissione alla classe successiva e all’esame.

  • 5 in condotta: comporta bocciatura automatica alle scuole superiori.

  • 6 in condotta: non si viene bocciati, ma l’ammissione è condizionata al superamento di una prova sui valori di cittadinanza (regole di convivenza, rispetto delle persone e dei luoghi, uso consapevole dei dispositivi).

  • Alle medie: la condotta torna espressa in decimi e fa media sull’intero anno, non più per singolo quadrimestre.

L’intento è responsabilizzare gli studenti su clima di classe, rispetto delle regole e uso corretto della tecnologia.

Maturità 2026: date e novità

Per l’anno scolastico che si apre a settembre, la prima prova dell’Esame di Stato è fissata a giovedì 18 giugno 2026.
Nel colloquio orale è previsto più spazio alla valutazione del percorso complessivo dello studente e a un elaborato critico sulla cittadinanza attiva e solidale, con ricadute anche sui crediti.

Calendario: chi rientra prima

Come da tradizione, le date di avvio variano a livello regionale. La Provincia autonoma di Bolzano sarà tra le prime a rientrare, con lezioni da lunedì 8 settembre 2025. Le altre Regioni hanno fissato l’inizio tra la seconda e la terza settimana di settembre, secondo i rispettivi calendari.


Cosa cambia in breve

  • Smartphone: vietato usarli in classe in tutte le scuole; possesso consentito, uso solo se autorizzato a fini didattici.

  • Condotta:

    • 5 = non ammissione alla classe successiva (superiori).

    • 6 = ammissione condizionata con prova su cittadinanza.

    • Alle medie torna la valutazione in decimi, valida per tutta la media annuale.

  • Maturità 2026: prima prova 18 giugno 2026; colloquio con focus su percorso formativo ed elaborato di cittadinanza.

  • Calendari: avvio differenziato per Regione; Bolzano 8 settembre.


Cosa devono fare le scuole (e le famiglie)

  • Aggiornare i regolamenti d’istituto e informare studenti e genitori su divieto di uso dei telefoni, sanzioni e deroghe didattiche.

  • Organizzare la custodia dei dispositivi (portaoggetti, armadietti, custodie) e definire procedure chiare per eventuali urgenze.

  • Integrare nel PTOF percorsi su cittadinanza digitale, rispetto delle regole, benessere e prevenzione del cyberbullismo.

  • Preparare gli studenti dell’ultimo anno alle novità dell’orale e all’elaborato sulla cittadinanza.


Uno sguardo d’insieme

Le misure puntano a ridurre distrazioni, responsabilizzare sul comportamento e valorizzare le competenze civiche. Il successo dipenderà dall’applicazione concreta nelle classi: regole chiare, comunicazione efficace e percorsi formativi coerenti. Per famiglie e studenti è il momento giusto per prendere confidenza con le novità e organizzarsi in vista del rientro.

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