Commercio in Veneto: al via la riforma regionale e il piano per rilanciare negozi di vicinato e centri storici

Commercio in Veneto: al via la riforma regionale e il piano per rilanciare negozi di vicinato e centri storici

Commercio, Bitonci: “Al via il confronto per la proposta di legge sul commercio e un piano strutturale per salvaguardare i negozi di vicinato e rilanciare i centri storici”

(AVN) Venezia, 2 gennaio 2026

La Regione del Veneto avvia un percorso di riforma e rilancio del sistema commerciale regionale attraverso una duplice azione:

  • una nuova proposta di legge sul commercio;

  • un pacchetto di misure strutturali a sostegno del commercio di vicinato e dei centri storici.


Al via il confronto sulla nuova legge regionale

Il confronto sulla proposta di legge regionale che disciplinerà lo sviluppo e l’esercizio delle attività commerciali per la prossima legislatura prenderà ufficialmente avvio martedì 20 gennaio, alle ore 10, presso il Palazzo Grandi Stazioni.

All’incontro parteciperanno l’Assessore regionale al Commercio e allo Sviluppo Economico, Massimo Bitonci, insieme ai rappresentanti delle associazioni di categoria, delle imprese, degli enti locali e delle organizzazioni dei consumatori.


Obiettivi della proposta di legge

Il testo mira a definire un quadro normativo aggiornato, semplice e moderno, capace di sostenere la competitività delle imprese, tutelare la concorrenza e rafforzare la qualità dei servizi sul territorio.

Tra i principali obiettivi:

  • salvaguardare la libertà d’impresa e la concorrenza, con regole trasparenti e uguali per tutti;

  • rigenerare centri storici e aree urbane, valorizzando il commercio di vicinato e contrastando il consumo di suolo;

  • valorizzare piccole imprese, botteghe storiche e distretti del commercio come presidio economico e sociale;

  • semplificare le procedure amministrative attraverso SUAP unico, strumenti digitali e tempi certi;

  • disciplinare medie e grandi strutture di vendita in coerenza con la pianificazione territoriale e la sostenibilità;

  • accompagnare l’innovazione, introducendo norme su e-commerce, temporary store e nuove forme di vendita.


Bitonci: “Regole chiare, tempi certi e tutela del territorio”

“Vogliamo una normativa trasparente, che non rallenti chi investe ma che garantisca tempi certi, regole chiare e tutela del territorio. Il nostro obiettivo è sostenere il commercio di vicinato, i distretti e le botteghe storiche, senza ostacolare l’innovazione e le nuove forme di vendita.
Il Veneto cresce se crescono le sue imprese, e questa riforma va in quella direzione.”

Lo dichiara l’Assessore regionale al Commercio e allo Sviluppo Economico Massimo Bitonci.


Un piano regionale per il commercio di vicinato e i centri storici

Parallelamente alla riforma normativa, l’Assessore annuncia l’avvio di un piano regionale per la salvaguardia del commercio di vicinato e il rilancio dei centri storici, con l’obiettivo di contrastare la desertificazione commerciale e rafforzare l’economia urbana.

“Il piccolo commercio è un patrimonio identitario e sociale dei nostri territori. Difendere i negozi di vicinato significa difendere la vita dei centri storici, il lavoro artigiano, le relazioni umane e l’economia reale che tiene unite le nostre comunità.
Il Veneto deve essere tra le prime Regioni italiane a mettere in campo una strategia strutturale e non emergenziale.”


Nuovo bando per i Distretti del Commercio

Nel 2026 sarà attivato un nuovo bando per i Distretti del Commercio, con una dotazione finanziaria complessiva di 10 milioni di euro, destinata ai distretti già riconosciuti che non hanno potuto accedere ai finanziamenti nella precedente edizione.

Gli interventi saranno orientati a:

  • rigenerazione urbana e decoro commerciale;

  • transizione digitale e sostenibilità;

  • promozione e animazione dei distretti;

  • investimenti in attrezzature e sistemi digitali.


Le linee di intervento del piano regionale

Il piano allo studio prevede azioni su più livelli, tra cui:

  • sostegni all’innovazione digitale: piattaforme di vendita locale, marketing online, pagamenti smart, strumenti per il commercio ibrido fisico-online;

  • incentivi all’insediamento di nuove attività e rilancio delle botteghe artigiane;

  • creazione del Distretto Veneto del Commercio e rafforzamento dei “centri commerciali naturali” attraverso progetti condivisi di animazione urbana, eventi, promozione territoriale e campagne di comunicazione;

  • semplificazione amministrativa e tavolo per la “sburocratizzazione” di aperture e subentri, con riduzione di tempi e adempimenti;

  • collaborazione con Comuni, Camere di Commercio e categorie economiche per un modello di governance pubblico-privato stabile e programmato.


Conclusioni

“Non vogliamo fermare l’e-commerce, ma permettere ai nostri negozi di competere ad armi pari. Il commercio di vicinato non è passato: è futuro, se gli diamo gli strumenti giusti.”

La Regione del Veneto, oltre al tavolo sulla sburocratizzazione già convocato per il 26 gennaio, si impegna a istituire un tavolo permanente con istituzioni, associazioni di categoria e amministrazioni locali per monitorare l’efficacia delle misure e programmarne l’evoluzione.

Altre news