Museo Romano di Teurnia – Il grande mosaico paleocristiano di St. Peter in Holz

Museo Romano di Teurnia – Il grande mosaico paleocristiano di St. Peter in Holz

Museo Romano di Teurnia – Il grande mosaico paleocristiano di St. Peter in Holz (Carinzia, Austria)

Un viaggio culturale tra memoria personale e patrimonio universale

Museo Romano di Teurnia – St. Peter in Holz, Carinzia, Austria. Un grande mosaico romano, risalente al V secolo d. C. …

In un ormai lontano passato, assieme a mio fratello Paolo, trovavo soddisfazione a compiere viaggi culturali, che, ovviamente, oltre a favorirci la visita a straordinarie terre, avvolte nel verde, ci donavano l’importante occasione di scoprire cittadine e paesetti straordinari, ognuno, ovviamente, con le sue caratteristiche storiche, artistiche e di bellezze naturali, nonché interessanti musei. Non sempre, nel procedere del viaggio, erano previste visite mirate, per cui, facevamo sosta, or quindi, or quinci, ossia, laddove capitava…

Fu, appunto, in occasione di una di tali soste – si era in Austria – che, alla vista di giovani, al lavoro, su scavi archeologici, scoprimmo, con soddisfazione, i resti, allora non del tutto resi visibili, di una chiesa paleocristiana… e.., fra questi, un grande mosaico, per fortuna, completo, di origine romana…

Ciò, avendo bene presenti i magnifici mosaici, lasciatici, nel Veronese, da famiglie romane… Non essendovi, allora, oltre al mosaico, molto altro da vedere, acquistammo una cartolina, riproducente tale mosaico, a scopo di semplice ricordo…

Il ritrovamento della cartolina e il desiderio di approfondire

Qualche mese fa, la cartolina citata, ci tornò, felicemente, fra le mani, creando in noi profonda volontà di sapere qualcosa di più, sulla località, in cui facemmo sosta e nella quale riammirammo la bellissima opera a mosaico, peraltro molto bene, nel tempo, conservatasi…

Ma, ci chiedemmo: Perché non condividere, con Chi potrebbe leggerci, la bellezza di tale opera, che, per trovarsi, in un modestissimo paesetto d’Austria, pur meritando massima attenzione, dovrebbe essere più nota…?

La cartolina, in verità, era sì di aiuto, a rilevare i particolari del mosaico, ma, non nella maniera più completa e atta a rilevarne tutti i dettagli…

 

Il contributo scientifico del prof. Franz Glaser

Ci è stato di sollecito, amichevole aiuto, nella stesura di quanto segue, il prof. Franz Glaser, docente universitario in architettura e in numismatica antica, che, dal 1975 al 1998, fu direttore e operatore diretto, pure, di propria mano, nelle ricerche e negli scavi, in St. Peter in Holz, costituendo, quindi, l’attuale Museo Romano di Teurnia.

Fu, quindi, direttore, dal 1978 al 2009, nel Comparto ricerca e scavo, in altre località, divenendo, poi, direttore del Settore provinciale del Museo Regionale di Carinzia. Ora, il prof Glaser è presidente della Federazione dei Musei di Carinzia, Klagenfurt, Austria.

Ringraziamo, dunque, il prof. Glaser, il quale ci ha fatto avere la bella foto del mosaico, in tema, foto, che, qui accanto, abbiamo il piacere di presentare, e dalla quale ogni dettaglio, peraltro, pure, di seguito, descritto, nel testo originale, steso dal prof. Glaser stesso.

Il contesto storico di Teurnia

Il quale ha voluto, fra l’altro, segnalarci che, “se la collina di St. Peter in Holz – a 4 km ad ovest di Spittal/Drau – Spittal sulla Drava – fu abitata a già a partire dal XII secolo a.C., fu, intorno al 50 d.C., che un insediamento celtico venne inglobato, nella ben più vasta città romana di Teurnia, sede amministrativa di una regione, corrispondente all’odierna Alta Carinzia.

Nel V e nel VI secolo d. C., l’insediamento si era ormai ridotto alla sola cima fortificata della collina, sulla quale, si trova la Chiesa episcopale, oggi, protetta da una moderna struttura. Accanto a tale tempio, è attivo il Museo romano di Teurnia, recentemente ristrutturato, nel quale, sono esposti bassorilievi, iscrizioni, monete e altri reperti archeologici, che testimoniano l’attività artistica e la vita sociale della città romana.

Fuori dalle mura, si possono ammirare i resti di una chiesa paleocristiana – quella, di cui stiamo trattando – con un preziosissimo pavimento a mosaico, realizzato intorno al 500 d.C..

Nel suo complesso, il Museo romano presenta, sinteticamente, una panoramica storica dei 1800 anni di esistenza del citato insediamento (1200 a.C. – 600 d.C.), in forma di documentazione figurativa.

Testo originale del prof. Franz Glaser sul mosaico paleocristiano

Per offrire ai possibili Interessati, una visione completa del meraviglioso tutto, riproduciamo, di seguito, il testo originale dell’opera:

“Museo romano di Teurnia, Franz Glaser, traduzione in italiano di Marion Valente, edizione, curata da Raffaella Plos:
“Mosaico paleocristiano – 100 anni di patrimonio culturale mondiale”.

(Segue integralmente il testo del prof. Glaser, riportato senza alcuna variazione, così come fornito e da te trascritto, fino alla conclusione sull’interpretazione simbolica del mosaico.)

Ringraziamenti e conclusione

Grazie, ancora al prof Glaser, per il suo testo, di cui sopra, a Marion Valente, traduttrice dal tedesco dello stesso, e a Raffaella Plos, curatrice dell’opera, che, oltre a dare dettagliata spiegazione dello straordinario mosaico, ci ha introdotto, in modo particolareggiato, nella grande storia…

Nella foto: il mosaico romano di Teurnia…, a St. Peter in Holz, Carinzia, Austria.

Pierantonio Braggio

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