Bambino fatto scendere dall’autobus a Belluno: Assessore Ruzza chiede buon senso

Bambino fatto scendere dall’autobus a Belluno: Assessore Ruzza chiede buon senso

Bambino di 11 anni fatto scendere dall’autobus nel Bellunese: interviene l’Assessore Ruzza

Belluno, 30 gennaio 2026 – Un episodio che ha suscitato grande scalpore nel Bellunese: un bambino di 11 anni è stato fatto scendere dall’autobus a San Vito di Cadore, mentre rientrava a casa a Vodo di Cadore, perché in possesso di un biglietto a tariffa chilometrica da 2,50 euro, ritenuto non valido dal personale.

L’episodio ha sollevato polemiche sul corretto comportamento da adottare nei confronti dei minori sui mezzi pubblici.


La risposta dell’Assessore regionale ai Trasporti

L’Assessore regionale ai Trasporti e Mobilità, Diego Ruzza, ha commentato l’accaduto sottolineando l’importanza del buon senso:

“Al di là delle rispettive responsabilità, sulle quali sarà fatta luce dalle indagini, si tratta prima di tutto di una questione di buon senso e sensibilità. Il comportamento più corretto e sicuro sarebbe stato quello di accompagnare il bambino a destinazione e solo successivamente richiedere alla famiglia il pagamento del sovrapprezzo o la regolarizzazione del titolo di viaggio”.

Ruzza ha inoltre precisato che la sicurezza dei cittadini, e in particolare dei minori, resta una priorità assoluta, auspicando che in situazioni simili prevalga sempre la responsabilità umana rispetto alla rigidità dei regolamenti tariffari.


Indagini e controlli in corso

L’Assessore ha dichiarato di aver scritto all’azienda di trasporto affinché venga effettuato un approfondimento sull’episodio. L’obiettivo è chiarire le responsabilità e garantire che episodi simili non si ripetano, soprattutto a tutela dei più giovani.

Altre news