Capitale Italiana della Cultura 2029, Bardolino si candida con il Garda unito: Giordano Bruno Guerri ambasciatore del progetto
Capitale Italiana della Cultura 2029, Bardolino si candida con il Garda unito: Giordano Bruno Guerri ambasciatore del progetto
Capitale Italiana della Cultura 2029, Bardolino si candida con il Garda unito: Giordano Bruno Guerri ambasciatore del progetto
Presentata la candidatura che coinvolge le tre sponde del lago. Oltre 160 soggetti hanno già aderito al progetto. Il 23 settembre il deposito del dossier al Ministero della Cultura. Venerdì 18 settembre la firma del “Patto per il Lago di Garda”
BARDOLINO – Il Lago di Garda prova a presentarsi come un unico territorio culturale. È stata presentata mercoledì 16 settembre a Bardolino la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2029, un progetto che parte dal Comune di Bardolino ma guarda all’intero bacino gardesano, coinvolgendo le tre sponde e territori appartenenti a Veneto, Lombardia e Trentino.
L’obiettivo dichiarato è quello di trasformare la tradizionale vocazione turistica del Garda in un progetto culturale condiviso, capace di mettere in rete storia, paesaggio, patrimonio, tradizioni, comunità e nuove progettualità.
🎥 DICHIARAZIONE – SINDACO DANIELE BERTASI
A rappresentare e accompagnare la candidatura sarà Giordano Bruno Guerri, storico e saggista, presidente del Vittoriale degli Italiani e direttore generale di GardaMusei, individuato come ambasciatore del progetto del Lago di Garda. Il dossier sarà depositato il 23 settembre al Ministero della Cultura.
La candidatura è promossa dal Comune di Bardolino, ente capofila, insieme a Comunità del Garda, Consorzio Garda Unico e Destination Verona & Garda Foundation, con la direzione del progetto affidata all’architetto Daniela Cavallo.
Sono oltre 160 i soggetti che hanno formalmente aderito al percorso: 37 Comuni del Garda e delle aree limitrofe, compresi i 24 Comuni rivieraschi delle tre sponde, oltre a istituzioni, fondazioni, università, consorzi, imprese e associazioni. Il progetto coinvolge inoltre la Regione Veneto, le Province di Verona e Mantova e la Provincia autonoma di Trento.
Giordano Bruno Guerri: il Garda si presenta insieme
La scelta di Giordano Bruno Guerri come ambasciatore si inserisce in un percorso di collaborazione che negli anni ha coinvolto diverse realtà culturali del territorio gardesano.
Nel corso della conferenza stampa Guerri ha sottolineato l’importanza della possibilità per le tre sponde di presentarsi insieme, evidenziando il valore di una candidatura costruita attorno a una visione culturale condivisa.
🎥 DICHIARAZIONE INTEGRALE – GIORDANO BRUNO GUERRI
Lo storico e saggista ha richiamato anche il lavoro sviluppato attraverso il Vittoriale degli Italiani e GardaMusei, indicando nella candidatura un’occasione per rafforzare ulteriormente le relazioni culturali tra i territori del lago.
Mariastella Gelmini: «Il Garda è uno»
Un ruolo centrale nel progetto viene riconosciuto anche alla Comunità del Garda, presieduta dalla senatrice della Repubblica Italiana Mariastella Gelmini.
Per Gelmini, la candidatura non riguarda soltanto Bardolino, ma rappresenta un progetto che punta a coinvolgere l’intero territorio gardesano.
🎥 DICHIARAZIONE INTEGRALE – MARIASTELLA GELMINI
Senatrice della Repubblica Italiana – Presidente della Comunità del Garda
La presidente della Comunità del Garda ha evidenziato il valore di una candidatura capace di superare i confini amministrativi e di rafforzare una visione comune del lago, indicando nella cultura uno degli strumenti attraverso cui sviluppare nuove forme di collaborazione tra le diverse realtà territoriali.
Garda Unico: «La cultura come strumento per la qualità»
Il progetto coinvolge anche Garda Unico, realtà che riunisce le amministrazioni comunali del territorio gardesano.
La presidente Stefania Lorenzoni ha posto l’accento sulla necessità di coniugare valorizzazione culturale, qualità della vita, tutela del territorio e accoglienza.
🎥 DICHIARAZIONE INTEGRALE – STEFANIA LORENZONI
Presidente di Garda Unico
La candidatura viene così inserita in una prospettiva più ampia, nella quale la cultura diventa anche uno strumento per valorizzare il rapporto tra i centri rivieraschi, l’entroterra e il patrimonio naturale e storico del Garda.
Destination Verona & Garda Foundation: nuove motivazioni di viaggio
Tra i soggetti che sostengono il percorso c’è anche Destination Verona & Garda Foundation.
Il presidente Paolo Artelio ha evidenziato il possibile valore della candidatura anche sul piano della promozione territoriale, attraverso una narrazione capace di presentare il Garda come un sistema unitario.
🎥 DICHIARAZIONE INTEGRALE – PAOLO ARTELIO
Presidente di Destination Verona & Garda Foundation
L’obiettivo indicato è quello di affiancare alla tradizionale offerta turistica nuove motivazioni di viaggio legate alla cultura, alla storia e ai luoghi meno conosciuti del territorio, contribuendo anche a una maggiore distribuzione delle presenze durante l’anno.
Daniela Cavallo: «Il Garda può generare cultura, relazioni e futuro»
A coordinare il progetto è l’architetto Daniela Cavallo, direttrice della candidatura.
La sua visione parte dall’idea di un Garda non soltanto come destinazione turistica o patrimonio paesaggistico, ma come territorio capace di costruire nuove relazioni e produrre progettualità culturali.
🎥 DICHIARAZIONE INTEGRALE – DANIELA CAVALLO
Direttrice del progetto di candidatura
Cavallo ha sottolineato come uno dei primi risultati del percorso sia già rappresentato dalla rete costruita tra istituzioni, associazioni, operatori culturali ed economici.
Una rete che punta a rafforzare la consapevolezza di un’identità gardesana comune, andando oltre i singoli confini amministrativi.
La candidatura e il coinvolgimento del territorio
Il progetto può contare, secondo i dati presentati durante la conferenza, sull’adesione formale di oltre 160 soggetti.
Sono coinvolti 37 Comuni, compresi i 24 Comuni direttamente affacciati sul lago, distribuiti tra le tre regioni interessate dal territorio gardesano.
Alla candidatura partecipano inoltre istituzioni pubbliche, fondazioni, università, consorzi, imprese e più di 70 associazioni.
Un’articolazione che riflette l’intenzione di costruire una candidatura non limitata a un singolo Comune, ma sviluppata attorno all’idea del Garda come sistema territoriale e culturale integrato.
La bandiera sul veliero San Nicolò
Al termine della conferenza stampa, la bandiera di Bardolino Capitale Italiana della Cultura 2029 è stata issata sullo storico veliero in legno San Nicolò.
A bordo dell’imbarcazione i partecipanti hanno quindi effettuato una breve navigazione sul lago.
Un momento simbolico scelto per rappresentare l’avvio di un percorso che, nelle intenzioni dei promotori, dovrà coinvolgere tutte le sponde del Garda.
“Tre sponde, un’unica identità culturale. Un lago cuore del mondo”
Il prossimo appuntamento è fissato per venerdì 18 settembre 2026 alle ore 18, al Parco di Villa Carrara Bottagisio di Bardolino.
L’evento, dal titolo “Tre sponde, un’unica identità culturale. Un lago cuore del mondo”, riunirà i rappresentanti delle tre sponde del Lago di Garda.
Al centro della serata ci sarà la sottoscrizione del “Patto per il Lago di Garda”, attraverso il quale i rappresentanti istituzionali intendono formalizzare un impegno comune per promuovere il lago come patrimonio culturale unitario.
Il tema dell’acqua rappresenterà uno degli elementi centrali della narrazione della candidatura: non soltanto elemento geografico, ma simbolo di connessione tra territori e comunità.
Il dossier al Ministero della Cultura
La scadenza più immediata sarà quella del 23 settembre, quando il dossier della candidatura verrà depositato al Ministero della Cultura.
La candidatura di Bardolino e del Lago di Garda entra quindi nella fase decisiva del percorso, con il territorio chiamato a presentare formalmente il proprio progetto per il 2029.
La sfida parte da Bardolino, ma il progetto è costruito attorno a una dimensione più ampia: le tre sponde del Garda unite attorno a una proposta culturale comune.
E proprio la capacità di costruire una rete tra territori, istituzioni, associazioni e operatori rappresenta uno degli elementi centrali del percorso avviato con la candidatura.
