Electrolux, il Veneto contro il piano industriale: “Nessun licenziamento a Susegana, servono investimenti e produzioni premium”
Electrolux, il Veneto contro il piano industriale: “Nessun licenziamento a Susegana, servono investimenti e produzioni premium”
Electrolux, il Veneto contro il piano industriale: “Nessun licenziamento a Susegana, servono investimenti e produzioni premium”
Electrolux, il Veneto boccia il piano industriale
Il Presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, ha definito “inaccettabile” il piano industriale presentato da Electrolux, chiedendo il ritiro immediato della proposta che prevede circa 1.700 licenziamenti in Italia, di cui circa 300 nello stabilimento di Susegana, in provincia di Treviso.
Secondo la Regione, il nuovo piano dovrà puntare su investimenti concreti, innovazione tecnologica e sviluppo di produzioni di alta gamma, senza alcun taglio occupazionale.
“Il Veneto chiede con forza il ritiro immediato della proposta avanzata dall’azienda e la presentazione di un nuovo piano industriale che non preveda alcun licenziamento”, ha dichiarato Stefani.
Tavolo regionale verso il confronto al MIMIT
La Regione Veneto ha convocato nei giorni scorsi un tavolo istituzionale a Palazzo Balbi insieme all’Assessore regionale allo sviluppo economico Massimo Bitonci, agli Assessori del Friuli Venezia Giulia, alle organizzazioni sindacali, alle RSU e ai rappresentanti di Confindustria.
L’incontro è stato organizzato in vista del tavolo ministeriale convocato al MIMIT per il prossimo 25 maggio 2026.
L’obiettivo dichiarato dalle istituzioni regionali è difendere l’occupazione, garantire la continuità produttiva e preservare il futuro industriale del territorio.
Susegana considerato un polo strategico per Electrolux
Il Presidente Stefani ha sottolineato come lo stabilimento Electrolux di Susegana rappresenti uno dei poli produttivi più avanzati del gruppo a livello mondiale.
Negli ultimi anni il sito ha beneficiato di importanti investimenti in automazione, innovazione e sviluppo industriale, anche grazie al sostegno pubblico e regionale.
“Parliamo di un sito altamente innovativo, strategico per l’intero comparto europeo degli elettrodomestici”, ha spiegato il Presidente della Regione.
Secondo il Veneto, il ridimensionamento dello stabilimento rischierebbe di colpire uno dei simboli della manifattura italiana ed europea.
Crisi del settore elettrodomestici in Europa
La Regione evidenzia inoltre come la crisi Electrolux si inserisca in un contesto più ampio che coinvolge tutto il comparto europeo degli elettrodomestici.
Tra le principali criticità vengono indicati:
- la crescente concorrenza asiatica;
- l’aumento dei costi energetici;
- le normative europee considerate penalizzanti per la competitività industriale;
- il rallentamento della domanda nel mercato europeo.
Per questo motivo il Veneto chiede una strategia industriale nazionale ed europea in grado di sostenere le produzioni ad alto valore aggiunto.
La proposta del Veneto: investimenti e tutela del lavoro
La Regione Veneto sostiene un percorso alternativo rispetto ai licenziamenti, basato su:
- investimenti nei prodotti premium;
- innovazione tecnologica;
- efficientamento produttivo;
- tutela dell’occupazione;
- valorizzazione della manifattura italiana.
Stefani ha inoltre ribadito che Electrolux dovrà assumersi le proprie responsabilità sociali e industriali anche alla luce degli aiuti pubblici ricevuti negli anni.
“Il Veneto non accetterà decisioni che mettano a rischio centinaia di famiglie e uno dei principali presidi industriali del nostro territorio”, ha concluso il Presidente.

