Violenza di genere, a Vicenza nasce “Le Amiche di Anna”: gli studenti protagonisti di un concorso video
Violenza di genere, a Vicenza nasce “Le Amiche di Anna”: gli studenti protagonisti di un concorso video
Violenza di genere, a Vicenza nasce “Le Amiche di Anna”: gli studenti protagonisti di un concorso video
Un progetto educativo rivolto alle scuole superiori vicentine per sensibilizzare i giovani sulla violenza contro le donne attraverso il linguaggio audiovisivo. I video selezionati diventeranno un cortometraggio collettivo destinato anche a contesti istituzionali e culturali, tra cui il Parlamento Europeo e il Festival del Cinema di Venezia.
Sensibilizzare le nuove generazioni sul tema della violenza di genere, promuovendo una cultura del rispetto attraverso la creatività e il linguaggio audiovisivo. È questo l’obiettivo di “Le Amiche di Anna – Uniti contrastiamo la violenza”, il progetto educativo e culturale promosso dall’Associazione Le Amiche di Anna con il patrocinio della Provincia di Vicenza e della Commissione Pari Opportunità provinciale.
L’iniziativa è stata presentata questa mattina alla presenza della consigliera provinciale con delega alle Pari Opportunità e all’Istruzione Maria Cristina Franco, della presidente dell’associazione Giovanna Davò, della vicepresidente della Commissione Pari Opportunità Claudia Longhi e del regista Dennis Dellai.
Il progetto si rivolge alle studentesse e agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado della provincia di Vicenza, invitandoli a riflettere sulla violenza di genere e a trasformare le proprie idee in messaggi di sensibilizzazione attraverso la realizzazione di video originali.
«Nessun messaggio arriva ai giovani più di quello che parte da loro», ha dichiarato Maria Cristina Franco, sottolineando l’importanza del coinvolgimento delle scuole e delle nuove generazioni per favorire un autentico cambiamento culturale.
Il ricordo di Anna Filomena Barretta
L’associazione promotrice nasce con l’intento di mantenere viva la memoria di Anna Filomena Barretta, 42enne di Marano Vicentino uccisa dal marito nel 2019.
Un impegno che si traduce in attività nelle scuole, occasioni di confronto e iniziative rivolte ai più giovani, con l’obiettivo di prevenire la violenza e promuovere relazioni fondate sul rispetto reciproco.
«Perché non accada mai più quello che è successo ad Anna, anche se la cronaca ci insegna che la strada da fare è ancora molta», ha affermato la presidente Giovanna Davò. L’associazione invita gli studenti a diventare, attraverso la propria creatività, promotori di messaggi positivi.
L’Ufficio Scolastico Provinciale di Vicenza ha già trasmesso agli istituti superiori le informazioni relative alle modalità di partecipazione.
Un concorso video per dare voce agli studenti
Il cuore del progetto è un concorso gratuito che consente di partecipare individualmente, in gruppo oppure come intera classe.
I ragazzi sono chiamati a realizzare un video originale e inedito della durata massima di tre minuti, affrontando temi come la percezione della violenza di genere nella società contemporanea, il significato della fragilità e il ruolo che ciascuno può svolgere nella costruzione di una cultura non violenta.
Ampia la libertà espressiva concessa ai partecipanti, che potranno utilizzare racconti personali, testimonianze, interviste, performance artistiche, immagini simboliche e musica.
Secondo la vicepresidente della Commissione Pari Opportunità Claudia Longhi, il progetto rappresenta anche un’opportunità per comprendere come i giovani interpretino e affrontino il tema della violenza contro le donne, attraverso i loro linguaggi e punti di vista.
Dai video a un cortometraggio collettivo
I lavori selezionati confluiranno in un cortometraggio collettivo diretto artisticamente dal regista Dennis Dellai, che ha confermato fin da subito il proprio sostegno all’iniziativa, riconoscendone il valore sociale ed educativo.
L’opera è destinata a essere presentata in contesti istituzionali e culturali, tra cui il Parlamento Europeo e il Festival del Cinema di Venezia.
Il percorso sarà accompagnato anche da un progetto di comunicazione audio, con la realizzazione di un podcast dedicato alle voci degli studenti e ai temi emersi durante l’iniziativa. È inoltre prevista una collaborazione con Radio Vicenza per diffondere i contenuti più significativi e le interviste ai protagonisti sul territorio.
Premi per valorizzare talento e creatività
Gli elaborati saranno valutati da una commissione composta da professionisti del settore audiovisivo e rappresentanti istituzionali, sotto la direzione artistica di Dennis Dellai.
La giuria tecnica comprende il regista Dennis Dellai, lo sceneggiatore Giacomo Turbian, l’aiuto regista Davide Viero e lo scenografo Johnny Fina. Ne faranno parte anche Giovanna Davò, Maria Cristina Franco ed Erika Maran.
Il riconoscimento principale, “Voce che lascia il segno”, sarà assegnato al video capace di distinguersi per impatto emotivo e capacità espressiva. Il premio prevede un buono tecnologico del valore di 1.000 euro e un’esperienza formativa nel settore audiovisivo, attraverso la partecipazione a un set o a un workshop.
Sono inoltre previsti i premi speciali “Sguardi sul cambiamento”, del valore di 300 euro ciascuno, dedicati a specifiche qualità dei lavori, come il miglior messaggio, la migliore interpretazione, la migliore creatività e il miglior lavoro di gruppo.
Come partecipare e scadenze
Le studentesse e gli studenti interessati potranno inviare i propri video entro febbraio 2027, attraverso la piattaforma Dropbox, allegando le liberatorie e le schede di iscrizione richieste.
La cerimonia conclusiva di premiazione è prevista per giugno 2027. Le musiche e le immagini utilizzate dovranno essere libere da diritti oppure accompagnate dalle necessarie autorizzazioni.
Per informazioni, dettagli organizzativi e richiesta della modulistica ufficiale è possibile contattare l’Associazione Le Amiche di Anna all’indirizzo e-mail leamichedianna@gmail.com oppure la referente Giovanna Davò al numero 340 2201482.
Un progetto che punta a trasformare la creatività dei giovani in uno strumento concreto di sensibilizzazione, dando spazio alle loro idee per contribuire a contrastare la violenza di genere.

